COSA CAMBIA NELLA FORMAZIONE ANTINCENDIO CON L’ENTRATA IN VIGORE DEL D.M. 2 SETTEMBRE 2021? - BLOG - Sicurezza sul Lavoro e Formazione
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COSA CAMBIA NELLA FORMAZIONE ANTINCENDIO CON L’ENTRATA IN VIGORE DEL D.M. 2 SETTEMBRE 2021?
Sicurezza sul Lavoro e Formazione
Pubblicato da Micol - Studio-IT in Formazione e dintorni · 17 Novembre 2021
La formazione degli addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio sono ormai diversi anni che attende di essere normata e resa più in linea anche con le altre formazioni per la sicurezza sul lavoro. Le indicazioni erano ormai risalenti agli anni 90: gli aggiornamenti degli attestati sono stati previsti successivamente tramite circolare degli organismi di vigilanza, si aspettava ormai da tempo di avere un unico quadro organico di riferimento.
Dopo lunghe attese arriva finalmente il Decreto Ministeriale 2 settembre 2021 che sostituisce il D.M 10 marzo 1998 per la formazione degli addetti antincendio.
La struttura dei corsi rimarrà abbastanza simile, la durata a seconda del livello di rischio anche.
Quindi ci saranno delle novità? E cosa riguarderanno?

Come vengono suddivise le aziende?

  1. LIVELLO 1 (ex rischio basso): nelle attività a Livello 1 sono considerate tutte quelle aziende che per loro ambito lavorativo hanno presenza di sostanze a basso tasso di infiammabilità e quindi poca probabilità di propagazione di incendi.

  2. LIVELLO 2 (ex rischio medio) nelle attività a Livello 2 sono comprese tutte quelle in cui sono presenti sostanze infiammabile ma che hanno una limitata probabilità di propagazione di incendi.

  3. LIVELLO 3 (ex rischio alto) nelle attività a Livello 3 sono annoverate tutte quelle in cui sono presenti sostanze altamente infiammabili e probabilità di propagazione incendi elevata; in cui si fabbricano esplosivi, polveri e munizioni, centrali termoelettriche, impianti di estrazione degli oli minerali e gas combustibili… etc

Quanto dureranno i corsi di formazione allora?

Le indicazioni da questo punto di vista sono molto chiare:

  1. AZIENDE DI LIVELLO 1 - 4 ORE: la prima novità l’abbiamo nel livello di rischio più basso dove, finalmente, oltre alle 2 ore di teoria (fattibili sia in videoconferenza che in presenza) sono previste 2 ore di prove pratiche. Questa, per gli addetti all’emergenza antincendio, è sicuramente una delle novità più importanti. Riteniamo da sempre che, anche se il livello di rischio non è alto, un addetto allo spegnimento degli incendi debba saper usare un estintore!

  2. AZIENDE DI LIVELLO 2 - 8 ORE: il corso per questo livello di rischio mantiene la sua struttura originale con 5 ore di teoria (anche in questo caso fattibili sia in presenza che in videoconferenza) e 3 ore di modulo pratico.
  3. AZIENDE DI LIVELLO 3-16 ORE : anche questo, come il precedente, mantiene la scansione oraria del DM 10 marzo 1998 con 12 ore di modulo teorico e 4 ore di modulo pratico.

Sottolineiamo alcune importanti precisazioni:

  • Si conferma, anche dopo la chiusura dello stato di emergenza per la pandemia da Covid-19 la possibilità di svolgere i corsi di formazione online, con la sola modalità videoconferenza.
  • Non potranno essere svolte le parti teoriche in e-learning (cioè in modalità asincrona) ma solo con videoconferenza (cioè modalità sincrona).
  • I moduli pratici, invece, andranno svolti necessariamente in PRESENZA!

Gli aggiornamenti?

Questa è un’altra delle novità del DM 2 settembre 2021. Sono previsti aggiornamenti quinquennali per tutti i livelli di rischio con la seguente suddivisione:

  1. LIVELLO 1: aggiornamento almeno ogni 5 anni di 2 ore di prova pratica (altra novità rispetto al dm 10/03/1998  che prevedeva la possibilità di un aggiornamento teorico).
  2. LIVELLO 2: aggiornamento almeno ogni 5 anni di 5 ore di cui 2 ore di teoria e 3 di pratica.
  3. LIVELLO 3: aggiornamento almeno ogni 5 anni di 8 ore di cui 5 ore di teoria e 3 di pratica.

Quando entrerà in vigore?

Il DM 2 settembre 2021 entrerà effettivamente in vigore a 12 mesi dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi il 4 ottobre 2022.

Cosa succede ai corsi già programmati secondo le vecchie modalità?

I corsi programmati con le “vecchie” modalità svolti entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del DM 02/09/2021 sono considerati validi e dovranno essere aggiornati entro 5 anni dalla data dell’attestato.
Se alla data di entrata in vigore del decreto sono passati più di 5 anni dall’ultima formazione degli addetti è previsto che questi vengano aggiornati entro 12 mesi dall’entrata in vigore (quindi 4 ottobre 2023).

Per riassumere:

Le novità fondamentali rispetto al passato sono
  1. La formazione pratica degli addetti del Livello 1 (ex basso rischio)
  2. L’obbligo di aggiornamento quinquennale
  3. La possibilità di proseguire con i corsi in videoconferenza anche dopo il termine dell’emergenza sanitaria da Covid-19

ATTENZIONE: con il dm 2 settembre 2021 cambiano in modo sostanziale i requisiti dei docenti a cui bisognerà prestare assoluta accortezza!


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